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martedì 6 settembre 2011

L'estate sta finendo……ma rimangono i ricordi

Ben ritrovati!!

Da qualche tempo non scrivo, non perché non ne abbia il desiderio, ma tra la casa, l'orto, il giardino e qualche giretto, e mettiamoci anche il lavoro, mi rimane poco tempo da dedicare al computer ed al cucito.

Inoltre la settimana scorsa l'ho passata coricata sul lettino sotto l'ombrellone a leggere in santa pace. La cosa più bella della mia vacanza è stato il riposo dal cucinare. Si, perché per me cucinare è un peso quotidiano non indifferente, quindi non dovendo fare questo mi sono riposata veramente.

E ieri è ricominciata la vita quotidiana.

Non ho lavori da farvi vedere, in realtà le ultime cosette realizzate le ho regalate e non fotografate, in più un paio di progetti sono finiti nel cestino dato che non sono risultati  come dovevano. Insomma, è stato un periodo non proprio creativo.

In compenso ci siamo fatti un giro in collina, non lontano da casa, ma vi garantisco che qui dalle mie parti c'è tutto quello che si desidera in fatto di passeggiate. Mio marito non è proprio portato per scalare, ma si è prestato un giorno per accompagnare me e il mio piccolo guidati dalla famiglia di mia sorella che invece è super allenata per la montagna. Il luogo scelto è stato Coli, la meta L'eremo di S...Michele.

Immaginecollage bosco

Ho preso alcune informazioni da Wikipedia:

L'eremo di San Michele è un luogo eremitico situato sotto una spelonca denominata anche grotta di san Colombano, in una zona solitaria della Curiasca di San Michele nel comune di Coli, poco distante da Bobbio, in provincia di Piacenza.Venne fondato ed eretto da san Colombano nella Quaresima del 615 e secondo una leggenda devozionale locale fu quello il luogo della sua morte avvenuta il 23 novembre del medesimo anno. Nel X secolo la chiesetta venne ampliata sotto la grotta, mentre venne retta una seconda costruzione poco distante più ampia sempre dedicata a san Michele come luogo di culto per gli abitanti delle zona.Nel 1800 le due chiese rovinarono e ad oggi ne rimangono i resti recuperati come la strada percorribile nell'ultimo tratto a piedi. L'antica croce in pietra scolpita Crux Michaelica venne trasferita nella chiesa parrocchiale di Coli.

La passeggiata non è troppo impegnativa, per la maggior parte è un percorso immerso nella quiete dei boschi. Il proposito è di rifare presto un'esperienza come questa. Purtroppo rimane veramente poco della chiesa originale, come si può vedere dalle foto.

Della mia settimana al mare potrei raccontare tantissime cose, ad esempio di cosa parlava il mio libro, di come il vento mi scompigliava i capelli e me li arruffava all'inverosimile, ma in confronto alla calura umida e da boccheggio che pativa nel frattempo il resto della mia famiglia in pianura padana era una goduria. Potrei raccontarvi i menù marinari da leccarsi i baffi, la gentilezza degli albergatori, il colore del mio ombrellone,il castello fatto da mio figlio, le serate ballando sulla piazza il liscio e i latino americani……….

mare Rimini (FILEminimizer)

 

Ma chi non le fa ste cose a Rimini?

anfiteatro romano (FILEminimizer)

Ed allora vi propongo l'itinerario Romano partendo dall' Anfiteatro Romano edificato nel II secolo - come attesta la moneta dell'imperatore Adriano ritrovata in una muratura - nei pressi dell'antica linea di costa, l'anfiteatro presentava una sobria struttura in laterizio composta da due ordini sovrapposti con un porticato di 60 arcate, di grande effetto specie per chi giungeva dal mare.
Di forma ellittica, misurava 117,7x88 metri, mentre l'arena aveva un'ampiezza di metri 73x44, vicina a quella dei più grandi anfiteatri.
Vi si svolgevano spettacoli gladiatori che richiamavano un pubblico di almeno 15.000 spettatori.

 

Roma (FILEminimizer)

L'itinerario continua con l'Arco di Augusto fu consacrato all'imperatore Augusto dal Senato romano nel 27 a.C. ed è il più antico arco romano rimasto. Segnava la fine della via Flaminia che collegava la città romagnola alla capitale dell'impero, confluendo poi nell'odierno corso d'Augusto. Al fornice centrale, di particolare ampiezza, si affiancano due semicolonne con fusti scanalati e capitelli corinzi. I quattro clipei posti a ridosso dei capitelli, rappresentano altrettante divinità romane. Rivolte verso Roma, troviamo Giove ed Apollo; rivolte verso l'interno della città troviamo Nettuno e la dea Roma.La sua funzione principale, oltre a quella di fungere da porta urbica, era quella di sostenere la grandiosa statua bronzea dell'imperatore Augusto, ritratto nell'atto di condurre una quadriga.La merlatura presente nella parte superiore risale invece al medioevo (circa X secolo), periodo in cui la città venne tenuta dai ghibellini.

Nella piazza Tre Martiri già piazza G.Cesare vi è stata posta la copia della statua originale di G.Cesare voluta in epoca fascista dal Duce. L'originale ora è nella caserma G.Cesare dopo varie peripezie con scomparse e ritrovamenti.

Proseguendo si incontra il Ponte Tiberio; la sua costruzione iniziò nel 14 d.C. sotto il governo di Augusto mentre il termine dei lavori si ebbe nel 21 d.C., sotto il governo di Tiberio. Costruito in pietra d'Istria come l'Arco, da esso riprende anche lo stile sobrio ed allo stesso tempo armonico. La struttura è composta da 5 arcate a tutto sesto con delle edicole cieche tra le imposte degli archi. La grandezza di questi archi varia in maniera crescente man mano che ci si sposta verso il centro, dove troviamo l'arco più grande. Dal ponte partivano due vie consolari, la via Emilia che arrivava fino a Piacenza e la via Popilia-Annia che arrivava sino ad Aquileia.

La parte Romana non è finita, ma io mi sono fermata qui, rimane da visitare il museo cittadino e la Domus del Chirurgo che ho visto solo dall' esterno.

Rientrando verso Piacenza abbiamo fatto una puntatina a Verucchio per visitare la Rocca Malatestiana.

Rocca malatesta

 

La Rocca è in possesso dei Malatesta a partire dalla fine del 1100; qui è nato il Mastin Vecchio considerato uno dei capostipiti dei Malatesta (è lui che si sposta a Rimini e consolida il potere sulla città ) ricordato da Dante nella Divina Commedia.

Attualmente la Rocca del Sasso ospita una notevole collezione di armi medievali; è possibile ammirare, oltre al modello della prima bocca di fuoco comparsa in occidente, alcune armi ad avancarica , armature quattrocentesche, archibugi e una possente bombarda del XV secolo. Al centro del complesso fortificato si trova la "sala grande", che attualmente ospita una collezione di armi e l'albero genealogico dei Malatesta. Detto ambiente viene utilizzato per concerti, convegni, matrimoni e le tradizionali cene medievali.

In una delle numerose tavole che illustrano la storia e le usanze, viene ipotizzato che la Rocca di Verucchio possa essere il  luogo dove si è consumato il dramma di Paolo e Francesca, gli amanti della Divina Commedia.

Chiedo scusa se sono stata un po' prolissa, ma sono convinta che una, seppur sommaria, spiegazione sia d'obbligo quando si vedono foto che parlano di storia.

Questi sono i ricordi che porterò nella memoria.

Ed ora bando alle ciance SI RICOMINCIA SUL SERIO!!!!

A presto

 

Flavia

8 commenti:

  1. Bentornata Flavia! :D
    e che bel post!!!!
    a presto,
    un abbraccio
    Clelia

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  2. Anche il caldo quest'anno non ci ha aiutato molto! buona ripresa dei lavori :-)
    ciao carmen

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  3. Ciao Flavia, è vero si ricomincia, ma è bello portare con sè dei bei ricordi!
    Baci e buon lavoro!
    Sabry

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  4. che bella vacanza che hai passato. ricomincerai molto ispirata!!

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  5. Buon inizio, cara Flavia! Bello ed interessante il tuo post! Grazie!
    Un abbraccio,
    Claudia

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  6. Grazie a tutte per il bentornata, lo rigiro a voi e spero di tornare presto e potervi mostrare qualche lavoretto!
    Bacio!

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  7. Ciao cara... bentornata!!! interessanti tutti i dettagli e le spiegazioni della tua vacanza.... io sono decisamente più sbrigativa e nel blog non indico molte cose, al massimo un link!!! però quando viaggio sono sempre sempre ben fornita di brocures, guide e volantini vari!!!
    sono felice di leggere che hai passato delle belle giornate in pieno relax .... adesso è ora di riprendere tutto come l'abbiamo lasciato... almeno per un'altro anno!!! un bacione

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  8. ciao cara e bentornata, evviva il post istruttivo . la gigia

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Grazie per il pensiero che vorrai lasciare